Crea sito

Authornefacciamoditutticolori

uova in frigorifero o no?

Conservare le uova fuori o dentro il frigorifero non influisce sulla loro sicurezza. A mettere la parola fine alla lunga diatriba tra chi sostiene che vanno conservate a temperatura ambiente e chi, invece, è convinto che il luogo perfetto sia il frigorifero sono stati gli scienziati dei West Yorkshire FoodTest Laboratories interpellati dal giornale britannico Daily Mail.

Gli scienziati hanno confrontato 2 marchi di uova britanniche. Alcune sono state tenute alla temperatura media di un frigo, altre a temperatura ambiente. Con cadenza regolare sono state testate le uova, cercando presenze batteriche (stafilococco aureo, E.coli, salmonella, campylobacter, listeria). Dopo 1 settimana le uova apparivano identiche, dopo 2 settimane i risultati continuavano ad essere uguali. Tutte le uova erano perfettamente sane.

Chi conserva le uova in frigo sostiene che questo evita la formazione di batteri: la convinzione è che se un uovo è contaminato, la temperatura ambiente permetterà al batterio di moltiplicarsi, mentre il colore, l’odore non cambieranno, per cui capirlo ad occhio nudo sarebbe impossibile. A sostegno di questa tesi, anche uno studio americano, pubblicato sul Journal of the Science of Food and Agriculture: più di 2000 uova (provenienti da allevamenti intensivi) sono state conservate a temperature diverse per 4 settimane. Le uova più deteriorate erano quelle conservate a temperature più basse. D’altro lato c’è chi pensa che le uova si conservano perfettamente al di sotto dei 20 gradi centigradi anche per un mese, motivo per cui i supermercati le espongono fuori dal frigo.

Io consiglio la conservazione tra i 20 25 gradi centigradi, le uova sono “vive” per circa un mese dalla deposizione. Passati i 30 giorni andrebbero conservate a temperature tra 2 e 4 gradi centigradi .

composizione di un uovo

Il tuorlo
E’ il costituente dell’uovo più ricco di nutrienti. E’ composto all’incirca dal 50% di acqua e dal 30% di lipidi, mentre il rimanente è costituito essenzialmente dalle proteine. Presenta la tipica forma sferica ed una colorazione giallo-arancio che viene molto influenzata, per tonalità e intensità del colore, dall’alimentazione della gallina.

Il tuorlo è avvolto da una sottile membrana detta membrana vitellina che lo separa dall’albume nel quale è sospeso. Dopo la deposizione, durante l’invecchiamento dell’uovo, la membrana vitellina si indebolisce progressivamente fino a rompersi spontaneamente e rendere così impossibile la separazione dell’albume dal tuorlo al momento dell’apertura del guscio.
Il colore del guscio dipende esclusivamente dalla razza delle galline.

L’albume
Noto anche come bianco o chiara d’uovo, occupa il 60% del volume dell’uovo ed è costituito da circa l’88% di acqua, il 10% di proteine e da piccole quantità di zuccheri e sali minerali. E’ una soluzione acquosa semitrasparente e incolore che circonda il tuorlo. L’albume di un uovo fresco non è un fluido uniforme; esistono infatti delle zone di albume più viscoso dall’aspetto gelatinoso, detto albume denso, e delle zone di albume meno denso e più fluido, detto albume liquido. Dopo la deposizione, con l’invecchiamento dell’uovo, l’albume perde la sua consistenza gelatinosa, fluidificandosi. Di conseguenza, la presenza nell’uovo di albume totalmente liquido e acquoso è, salvo rare eccezioni, un indice di scarsa freschezza. Nell’albume si riconoscono inoltre due piccoli cordoni bianchi e gelatinosi avvolti a spirale, dette calaze, che hanno lo scopo di mantenere il tuorlo sospeso al centro dell’uovo.

“Assessorato Tutela della Salute e Sanità – Regione Piemonte
Testi a cura di: Chiara Musella, Stefano Peirone, Alessandro Testa , Giuseppe Sattanino, Valentina Marotta, Francesca Piovesan, Bartolomeo Griglio”.

“centesimo uovo “

Nella credenza popolare questo uovo era in realtà un uovo di basilisco, poiché era diverso più piccolo, più duro e di solito contenente solo albume, un albume denso e di vari colori, aprendolo si aveva la sensazione che contenesse un vero serpente.

nella foto possiamo notare le differenti misure e forme delle uova.

Il primo è un uovo che viene deposto ciclicamente; in questo caso le galline più rilassate e con un’ alimentazione corretta lo riproducono in maniera completa, in passato invece aveva l’albume.

Il secondo deriva da una razza di galline le Bionde piemontesi, le nostre più allevate ed amate.

Il terzo è un uovo di Marans una gallina di origine francese , famoso per essere naturalmente privo di salmonellosi

troverete foto e alcune curiosità cliccando sul questo link

https://www.nefacciamoditutticolori.it/bionda-piemontese/

https://www.nefacciamoditutticolori.it/marans/

araucana

la gallina Araucana (o Mapuche) è una gallina ornamentale estremamente affascinante per le sue forme e il suo piumaggio; e ancor più affascinante è immaginarla nel suo habitat sudamericano-andino, in cui era già presente in epoche remote.

Il suo portamento sembra conservare questa ricchezza storica e lascia trasparire le difficoltà di sopravvivere in un habitat difficile come quello delle Ande.
La gallina Araucana è riconoscibilissima per l’assenza della coda, per la cresta a pisello, per i ciuffi aurecolari, per i favoriti e per la barbetta. Complessivamente ha una corporatura ovale robusta e resistente, con alcune affinità alle tipologie di razze combattenti.

Altra caratteristica peculiare di questa gallina, che ne evidenzia il valore in termini di biodiversità, è la colorazione delle sue uova, per cui la Araucana è nota in tutto il mondo come “gallina dalle uova blu” (huevos azules).

L’individuazione della Araucana risale al XIX secolo, nella regione Araucana del Cile, dove tutt’oggi vive l’antica popolazione indigena dei Mapuche (ancora in lotta per la sopravvivenza della propria etnia). L’effettiva provenienza di questa razza è ancora ignota, ma molto lascia pensare ad un’esistenza già pre-colombiana, forse derivante da antichi flussi migratori umani tra l’Asia e il Sud America…

La denominazione Araucana deriva dal vocabolo spagnolo usato per designare gli indigeni cileni della zona di Ragco (toponimo mapuche composto da Rag, argilla grigia, e Co, acqua: acqua argillosa), denominazione dovuta dalla presenza dell’omonimo corso d’acqua.
E’ un termine ritenuto abominevole dalle popolazioni indigene che hanno subito le cruente conquiste dei conquistadores spagnoli e dunque, in tal senso, “Araucana” per la popolazione Mapuche, è un termine dispregiativo.
“La Araucana“ non a caso è anche il titolo del poema epico spagnolo (equiparabile all’Iliade o all’Eneide) che narra della sanguinaria conquista spagnola del Cile, scritto da Alonso de Ercilla, e che è considerato l’epica nazionale del “Regno del Cile”, ed una delle più importanti opere dell’età dell’oro spagnola (Siglo de Oro).
La razza Araucana di fatto non è una razza autoctona ma è frutto di diversi incroci di razze allevate dai Mapuche tra cui la “Quetro” (da cui ha ereditato la cresta a pisello e il piumaggio tipico dei favoriti e da cui non ha ereditato la coda pronunciata e la colorazione bruna delle uova), e la “Collonca”, testualmente ‘tronco mozzo’ (da cui ha ereditato l’assenza di coda, il corpo ovale e la colorazione blu delle uova). Tra le varie ipotesi, c’è anche quella della provenienza di esemplari non autoctoni da Bali (tramite rotte di commercio olandese).
Le galline Araucana, nei vari paesi del mondo, sono caratterizzate da standard molto diversi tra loro (addirittura sono riconosciute come Araucana anche varianti con la coda, con sola la barba o con soli i ciuffi auricolari o con cresta semplice); la caratteristica costante e comune a tutte queste varianti è l’uovo blu o verde turchese. Questa colorazione è dovuta ad un gene autosomico dominante (il gene “O” da Olive), che causa la colorazione blu o verdastra del guscio.

E tale colorazione è doppiamente caratteristica in quanto non è solo una colorazione esterna del guscio (come ad esempio nel caso delle uova brune delle Marans, dove il colore dorato scuro è dovuto ad una deposizione del pigmento sull’uovo nell’ultimo tratto dell’ovidotto), ma è presente anche al suo interno. E’ quindi una colorazione che coinvolge la genesi stessa del guscio, e non un’aggiunta di colore nella fase finale di passaggio nell’ovidotto.

Le uova più tendenti al blu o più tendenti al verde turchese sono diverse perché diversa è la colorazione di base del guscio:

uova blu = gene O + sfondo bianco di origine poligenica;uova verdi turchese = gene O + sfondo marrone di origine poligenica
In natura, diverse specie di uccelli depongono uova azzurre: i merli (Turdus merula), gli storni (Sturnus vulgaris), il mountain bluebird (Sialia currucoides) e il pettirosso americano (Turdus migratorius, un lontano parente del nostro pettirosso europeo Erithacus rubecula) dalle cui uova, sul finire dell’Ottocento, è stato identificato l’azzurro “uova di pettirosso”, da cui poi, in una gradazione più pallida, è stata adottata e registrata la colorazione ufficiale della famosa gioielleria newyorkese Tiffany&co, ovvero l’azzurro “Blue Tiffany”.
(Se sei interessato ad approfondire il tema della colorazione delle uova, ti suggeriamo di leggere il nostro seguente articolo: Colore del guscio delle uova: da cosa dipende e quali sono).
La Araucana è una gallina ornamentale ma è anche una buona gallina ovaiola (produce infatti circa 200 uova all’anno) ed è un’ottima chioccia.
Araucana, gallina senza coda
L’assenza della coda nella gallina Araucana è dovuta, a livello fisico, all’assenza (parziale o completa) delle cinque vertebre caudali libere e del pigostilo (ed è la caratteristica ereditata dalle Colloncas); è una caratteristica già nota da secoli e raffigurata anche da Aldrovandi nel 1600: Gallus Persicus.

Ulisse Aldrovandi – 1600 – Gallina Persica – Gallina persiana Cresta doppia, fiocco e senza coda
Ulisse Aldrovandi – 1600 – Gallina Persica – Gallina persiana Cresta doppia, fiocco e senza coda .
Una vera e propria motivazione di ordine pratico ha spinto prima i Mapuche, e poi altri allevatori in seguito, a scegliere di allevare “razze scodate”: gli esemplari scodati sfuggivano molto più facilmente dagli attacchi di alcuni predatori.
I – GENERALITÀ
Origine: America del Sud, costa ovest.
Ha avuto origine probabilmente dall’incrocio fra galline delle isole del sud e polli mediterranei importati.
Uovo, Peso minimo: g.50
Uovo, Colore del guscio: turchese (da verde bluastro a blu verdastro)
Anello
Gallo : 18
Gallina : 16

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE
Pollo di tipo comune, robusto e resistente, senza coda, con leggera affinità al tipo combattente. Il corpo, visto di fianco, deve essere ovale. Le caratteristiche principali sono i ciuffi auricolari ai lati della testa o i favoriti, o ambedue. Depone uova di colore turchese.

III – STANDARD
Aspetto generale e caratteristiche della razza
1 – FORMA
Tronco: Ben arrotondato, tenuto leggermente rilevato. Nella gallina è più orizzontale.
Testa: abbastanza larga.
Becco:possente; leggermente ricurvo.
Occhi: vivi, colore secondo la varietà.
Cresta: a pisello irregolare; ferma; non deve riposare con la parte posteriore sulla nuca.
Bargigli: poco sviluppati; assenti nei soggetti barbuti.
Faccia: rossa; nerastra nelle colorazioni nera e Nera rosso.
Orecchioni: rossi, qualche traccia biancastra ammessa.
Barba:
a) con ciuffi auricolari, senza barba. I ciuffi sono impiantati da ogni lato della testa su una caruncola di pelle (ciuffi possibilmente uniformi nella taglia e nella posizione: verso l’alto, il basso, all’indietro o in avanti).
b) con favoriti sviluppati, senza ciuffi auricolari. La barba (a cravatta) deve essere piena senza diventare una barba da cappuccino.
c) con ciuffi auricolari e barba.
Nei soggetti barbuti è tollerata una criniera.
Collo: Mediamente lungo, con mantellina folta.
Spalle: Larghe.
Dorso: Di lunghezza media, largo, inclinato.
Ali: Bene aderenti al corpo, portate orizzontalmente senza superare il tronco.
Coda: Assente.
Petto: Largo, moderatamente arrotondato, portato ad altezza media.
Zampe: possenti; abbastanza visibili. Tarsi di lunghezza media; lisci; fini; dita ben allargate; colore secondo la varietà.
Ventre: Ben sviluppato ed arrotondato.

maschio araucana

2 – PESI
GALLO: Kg. 2,0 – 2,5
GALLINA: Kg. 1,6 – 2,0

Pregi particolari: Ciuffo auricolare ben sviluppato e lungo, senza la presenza di favoriti o di barba.
Difetti gravi:
Taglia esagerata;
figura grossa o angolosa;
dorso corto, fortemente inclinato;
estremità del corpo troppo stretta o appuntita;
cresta a pisello vacillante;
barba da cappuccino o criniera fortemente sviluppata;
ciuffi auricolari sviluppati da un solo lato;
assenza delle caruncole di carne;
vertebre caudali completamente sviluppate;
colore diverso dal bluastro nel giudizio delle uova.
Gallo: peso inferiore a kg. 1,8
Gallina: peso inferiore a kg. 1,4

3 – PIUMAGGIO
Conformazione: Morbido con penne larghe e lunghe, moderata presenza di piumino.

IV – COLORAZIONI

BIANCA
BLU (con o senza orlatura)
COLLO ORO
BLU COLLO ORO
SELVATICA
BLU SELVATICA
COLLO ARGENTO
DORATA FRUMENTO
DORATA FRUMENTO BLU
NERA-ROSSO
BLU-ROSSO
SPARVIERO

alimentazione dei nostri animali

Le nostre galline seguono una dieta corretta e bilanciata. La giusta alimentazione è il principale fattore alla base della loro salute, per questo è fondamentale sceglierla accuratamente per scongiurare malattie, virus, parassiti… L’alimentazione richiede un impegno quotidiano, tanto che  un’inadeguatezza nutrizione puo’ compromettere anche la produzione delle uova.  Ma come sono nutrite le nostre galline?  Innanzitutto dobbiamo distinguere tra l’alimentazione dei pulcini e quella delle galline. Dopo le prime 48 ore di vita, in cui i pulcini si nutrono solamente grazie ai lipidi del tuorlo del loro uovo, possono nutrirsi autonomamente. Nel primo periodo (il primo mese di vita) il mangime è proteico almeno al 21% – 23% per permettere loro la crescita.   Nel secondo periodo invece (fino al terzo mese di vita) diamo ai pulcini un mangime al 19% proteico. I mangimi sono ricchi di coccidiostatici che aiutano a ridurre l’insorgenza di patologie gastrointestinali. Dopo tre mesi possono fare il loro ingresso nel pollaio e nutrirsi insieme alle altre galline. Consigliamo di dare mangime biologico ricco di: semi di soia, granturco, farina di frumento e granturco, crusca, carbonato di calcio, semi di girasole, cloruro di sodio, fosfato bicalcico ed olio di soia, piselli spezzati, favino. Anche la distribuzione di avanzi di verdure e frutta (non cotta) può essere gradita alle galline, come gli avanzi di pane, pasta e riso.  Tutto questo permette loro una sana e variegata alimentazione, completa di tutti gli elementi nutritivi necessari alla loro crescita.